Le conformazioni morfologiche dei giardini sono innumerevoli. Ogni tradizione ha fatto proprie alcune regole per le composizioni dei giardini. La disposizione delle piante, le forme date ai cespugli (arte topiaria) seguirono delle vere e proprie mode nel corso degli anni (1-2).
Nella seconda metà del 1600, con il diffondersi delle regge appena fuori dai conglomerati urbani, lo schema planimetrico dei giardini assunse tratti fortemente simmetrici. Specchi d'acqua tracciano l'asse di simmetria ed ai suoi lati piante e cespugli sono disposti secondo uno schema ben preciso (4).
Per quanto riguarda i giardini del mondo moderno risulta difficile definire delle forme. Si sviluppano secondo ogni direzione delle spazio: orizzontale, verticale ma anche in diagonale. Grandi cascate vengono portate all'interno di grandi serre vetrate, immense torri di materiali artificiali assumono le conformazioni di un albero per una camminata sopraelevata da cui ammirare il panorama (3).

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